Tappa 12:
Aquila - Biasca
Traccia e profili tappa
File GPX x GPS
DISTANZA: 21.00 km
TEMPO DI PERCORRENZA: 5 h 20′
DISLIVELLO: + 299 m / – 781 m
NR | TAPPE INTERMEDIE | DISTANZA (Km) |
---|---|---|
01 | Aquila 🛒🍽 - Dangio | 1.00 |
02 | Dangio - Torre | 1.30 |
03 | Torre - Grumo | 1.30 |
04 | Grumo - Lottigna | 1.40 |
05 | Lottigna - Acquarossa 🛒🍽 | 1.90 |
05 | Acquarossa - Dangio | 1.60 |
07 | Dangio - Ludiano / Grotto Milani | 3.65 |
08 | Ludiano - Castello Serravalle | 1.35 |
09 | Castello Serravalle - Semione | 0.50 |
10 | Semione -Loderio | 3.50 |
11 | Loderio - Biasca Centro 🛒🍽🛏 | 2.60 |
12 | Biasca Centro chiesa Santi Pietro e Paolo | 400m |
13 | Biasca Centro - Stazione | 0.90 |
TOTALE: | 21.00 |
- Descrizione breve
- Descrizione dettagliata
- San Carlo Negrentino
- Alternativa a Biasca
Dopo Aquila arriviamo prima a Dangio e poi al caratteristico stabilimento dell’ex fabbrica di cioccolato Cima Norma. Proseguendo, in parte su sentieri, si segue nuovamente la strada per Grumo e poi per Lottigna, dove si trova il Palazzo del Pretorio, la casa del Landvogtes. Oggi questa magnifica casa ospita un interessante museo etnografico.
Si prosegue poi lungo il pendio attraverso un bosco fino ad incontrare nuovamente il fiume Brenno ad Acquarossa. Lo seguiamo fino a Dongio, dove passiamo dall’altra parte del fiume Brenno.
Poco dopo la cappella di San Remigio, e poi la cappella di un ex «Ospizio degli Humiliati», del 1270 o anche più vecchio, che ospitava come luogo di sosta viaggiatori che viaggiavano da nord a sud via Lucomagno o via San Gottardo o viceversa
A Ludiano, l’originale Grotto Milani con la sua terrazza ci seduce per una breve meritata sosta. In pochi chilometri si raggiungono le rovine del castello di «Serravalle» del IX e X secolo.
Si attraversa il fondovalle più basso della Valle di Blenio prima di arrivare a Biasca.
Qui vale la pena visitare la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, XI – XII secolo, da cui parte un sentiero o una via crucis che conduce alla cappella di Santa Petronilla. Interessante è il torrente con le cascate che si incrociano sotto la cappella. Proprio sotto la stazione di Biasca.
Anche qui a Biasca incontriamo, ancora una volta, per la terza volta, un itinerario ufficiale che conduce al Cammino di Santiago. Questo è il sentiero che da Madonna del Sasso/Locarno conduce al Lago dei Quattro Cantoni passando per il Passo del San Gottardo, dove si unisce al sentiero principale, il nº 4. Nella tappa successiva da Biasca proseguiamo insieme verso sud, ma in direzione opposta, lungo il sentiero escursionistico/di pellegrinaggio fino a separarci di nuovo per qualche chilometro dopo Bellinzona
Via valle/senza salita San Carlo 21,2 km
Alla fermata dell’autobus prendiamo la breve rampa di scale proprio accanto al negozio di alimentari e poi giù per la strada fino a riattraversare il Brenno dopo 600 m.
Sulla destra i resti di un ponte romano.
Sulla statale 350 m, poi la lasciamo a destra e saliamo per mulattiera fino a Largario.
La strada di raccordo ora scende fino a incontrare nuovamente la strada principale e attraversarla.
Si prosegue per il sentiero opposto, oltrepassato un ponte, e dopo 600 m siamo a Ponto Valentino, poco sotto la chiesa parrocchiale.
Proseguendo in discesa, in parte su sentieri, poi ancora stradine, attraversiamo questa piccola valle fino a raggiungere in fondo l’abitato di Prugiasco.
!!! Qui dobbiamo decidere: abbiamo la chiave della chiesa di San Carlo di Negrentino, oppure ci piace camminare in ripida salita per 40 minuti, allora questo è il modo più originale e bello.
Altrimenti rimaniamo a valle e per Acquarossa-Comprovasco – Stallaccia arriviamo a Roccabella, dove poi ritroviamo il sentiero originario.
Ecco le ulteriori indicazioni via San Carlo di Negrentino.
La mulattiera sale fino a raggiungere questa chiesa dopo 1 km.
Un moderno ponte ci porta al paese di Leontica.
900 metri
Seguiamo la strada verso sud fino al villaggio di Campiroi, 1,1 km.
Qui a destra, quasi 180 gradi.
Ora è sempre in discesa.
Dopo 1,2 km siamo a Corzoneso, e più a destra, oltrepassata la chiesa, sempre in ripida discesa, e arriviamo alle poche case di Roccabella o
Corzonese Piano come è anche conosciuto, 1,05 km.
Seguiamo ora le indicazioni a destra, fino alla cappella di San Remigio, 850 m.
Qui il sentiero conduce sempre direttamente lungo il Brenno.
La prima parte, fino ad un ex monastero, è molto ben sviluppata.
Poi un po’ stretto e roccioso, poi di nuovo molto buono fino a raggiungere una strada dopo 2,25 km.
Dopo 200 m lo lasciamo nuovamente a destra e seguiamo un sentiero fino a Ludiano.
Dopo 500 m, presso il Grotto Milani, il sentiero scende.
Dopo 450 m incrociamo una strada e proseguendo per sentieri raggiungiamo dopo 650 m i resti del Castello di Serravalle.
Superati i resti del muro e della cappella, dopo 350 m incontriamo un maso.
Ora si prosegue su un sentiero molto bello, poco sotto il paese di Semione attraverso i vigneti fino a raggiungere un piccolo ruscello dopo 1,5 km.
Seguiamo questo prima, e poi sempre vicino al fiume, per lo più nel bosco, finché dopo 2,5 km attraversiamo il Brenno per l’ultima volta su un ponte stradale.
Qui attraversiamo anche la Lukmanierstrasse.
Su sentiero lastricato raggiungiamo le prime case della nostra meta di giornata, Biasca.
Ancora 1,25 km rimasti sulla strada oppure sul
marciapiede e siamo nel centro della città.
Dopo altri 800 m siamo arrivati alla stazione ferroviaria.
Variante: Il percorso storico si snodava certamente lungo la valle, da Prugiasco passando per Comprovasco fino a Roccabella, senza grandi dislivelli.
Consigliato dall’autore: La salita è un po’ faticosa, 40 minuti e 260 metri di dislivello per arrivare alla chiesa. Ma è certamente un punto culminante culturale lungo tutto il percorso tra Costanza e Roma.
Se non volete pernottare a Biasca e siete ancora in grado di percorrere qualche km, andate da Biasca a Osogna. Tuttavia, è necessario informarsi preventivamente sull’alloggio. Il percorso è più breve di 1,3 km rispetto a quello ufficiale e si ricongiunge al sentiero originale presso l’ex stazione ferroviaria di Osogna-Cresciano.